Infezioni gastrointestinali e respiratorie causate da microrganismi sensibili al trimetoprim e alla sulfadiazina, come E. coli, Haemophilus, Pasteurella, Salmonella, Staphylococcus e Streptococcus spp., in vitelli, ovini, caprini, pollame e suini.
Per somministrazione orale:
Vitelli, capre e pecore: 5 g due volte al giorno per 100 kg di peso corporeo per 4-7 giorni.
Pollame e suini: 1 kg per 1500-2500 litri di acqua potabile per 4-7 giorni.
Nota: solo per vitelli, agnelli e capretti pre-ruminanti.
Ipersensibilità al trimetoprim e/o ai sulfamidici.
Somministrazione ad animali con funzionalità renale e/o epatica gravemente compromessa o con discrasie ematiche.
Dopo trattamenti prolungati e dosaggi elevati può verificarsi cristalluria.
Quando si manifestano sintomi di cristalluria (ematuria, coliche renali), il trattamento deve essere interrotto immediatamente e, ad esempio, deve essere somministrato carbonato di sodio (alcalinizzante) per aumentare la solubilità urinaria della sulfadiazina. La somministrazione per un periodo prolungato aumenta anche il rischio di discrasie ematiche. Anemia,
Possono inoltre verificarsi leucopenia e trombocitopenia.
- Per la carne:
Vitelli, pecore, capre e suini: 8 giorni.
Pollame: 5 giorni.
Conservare a temperatura inferiore a 30℃, in un luogo asciutto e al riparo dalla luce.